
Una Collaborazione Improbabile
Un'Idea Audace
All'inizio degli anni '70, BMW stava guadagnando slancio nel motorsport con le sue coupé CSL “Batmobile”, ma mancava di una vera supercar a motore centrale in grado di sfidare Ferrarie Porsche su strada e in pista. Per accelerare il progetto e accedere a competenze nella costruzione di auto esotiche, BMW cercò l'aiuto di un partner inaspettato: Lamborghini.
L'Accordo BMW-Lamborghini
Nel 1975, BMW Motorsport GmbH, sotto la direzione di Jochen Neerpasch, iniziò a lavorare su una supercar a motore centrale per l'omologazione del Gruppo 4. L’auto doveva essere costruitain almeno 400 esemplari stradali entro 24 mesi. Lamborghini fu incaricata di progettare il telaio, assemblare le vetture a Sant’Agata Bolognese e utilizzare la propria esperienza
nei materiali compositi e nella produzione in piccola serie.
Il progetto sembrava promettente. Lamborghini progettò un telaio a traliccio in acciaio, e la carrozzeria affascinante fu disegnata da Giorgetto Giugiaro di Italdesign, ispirandosi
al concept BMW Turbo del 1972 firmato Paul Bracq. La M1 sarebbe stata alimentata da un motore sei cilindri in linea da 3,5 litri sviluppato da BMW, con lubrificazione a carter secco e
fino a 277 CV nella versione stradale.
Problemi a Sant’Agata
Purtroppo, in quel periodo Lamborghini stava affrontando gravi difficoltà finanziarie. Problemi di gestione interna, scioperi e mancanza di fondi causarono ritardi enormi.Lamborghini non fu in grado di rispettare gli impegni di produzione. Dopo numerose scadenze mancate, BMW fu costretta a prendere il controllo del progetto.
BMW annullò l'accordo con Lamborghini e trasferì l'assemblaggio in Germania. La produzione del telaio fu affidata a Marchesi di Modena, le carrozzerie in vetroresina vennero
costruite da TIR in Italia, l'assemblaggio finale fu eseguito da Baur a Stoccarda e il controllo qualità si svolse presso BMW Motorsport a Monaco.
Il Risultato Finale
Nonostante l'inizio travagliato, la BMW M1 fu finalmente presentata nel 1978. Era una macchina affascinante e performante — l’unica vera supercar mai costruita da BMW. La M1 offriva:Un motore sei cilindri in linea M88/1 da 3,5L con 277 CV (204 kW)
Una velocità massima di oltre 260 km/h (162 mph)
Un design a cuneo senza tempo firmato Italdesign
Un'eccellente maneggevolezza grazie alla disposizione centrale del motore e al suo DNA da corsa
Furono prodotti solo 453 esemplari tra il 1978 e il 1981, rendendo oggi la M1 un oggetto da collezione raro.
Eredità e Curiosità
La BMW M1 non raggiunse mai grandi successi in gara a causa dei cambiamenti nei regolamenti di omologazione della FIA, ma diede origine al leggendario campionato Procar — una serie monomarcain cui i piloti di Formula 1 si sfidavano con M1 identiche durante i weekend di gara.
Per quanto riguarda Lamborghini, il progetto M1 fu uno dei tanti abbandonati o falliti durante un periodo turbolento. Ciononostante, lasciò un segno intrigante nell’eredità tecnica di Lamborghini,
dimostrando cosa avrebbe potuto essere se la collaborazione fosse andata a buon fine.
Un'Occasione Mancata
La storia della BMW M1 e di Lamborghini è un racconto di ambizione, innovazione e delle complicazioni delle collaborazioni internazionali. È un esempio raro di due iconici costruttori d’autoche si incrociano — brevemente, caoticamente, ma in modo memorabile. Anche se Lamborghini non portò mai a termine ciò che aveva iniziato, la sua impronta resta discretamente presente in
una delle BMW più celebrate di sempre.
Nota: Una versione da corsa della M1, conosciuta come BMW M1 Procar, fu sviluppata per un campionato monomarca che affiancava i Gran Premi di Formula 1 nel 1979 e 1980.
Queste vetture erano dotate di motori M88/1 modificati con una potenza fino a 470 CV, una riduzione di peso significativa e un'aerodinamica specifica per la pista.






specifiche
| Categoria | |
|---|---|
| Produzione | 1978–1981 |
| Esemplari prodotti | 453 unità |
| Designer | Giorgetto Giugiaro (Italdesign) |
| Motore | 6 cilindri in linea 3.5L M88/1, DOHC, 24 valvole |
| Potenza | 277 CV (204 kW) a 6.500 giri/min |
| Coppia | 330 Nm (243 lb·ft) a 5.000 giri/min |
| Trasmissione | Manuale a 5 marce (ZF) |
| Tipo di trazione | Posteriore (RWD) |
| Accelerazione (0–100 km/h / 0–62 mph) | 5,6 secondi |
| Velocità massima | 262 km/h (162,8 mph) |
| Lunghezza | 4.359 mm (171,6 in) |
| Larghezza | 1.824 mm (71,8 in) |
| Altezza | 1.138 mm (44,8 in) |
| Passo | 2.560 mm (100,8 in) |
| Peso | 1.300 kg (2.866 lbs) |
| Capacità del serbatoio | 105 litri (27,7 US gal) |
| Cerchi | Cerchi in lega Campagnolo da 16 pollici |
| Pneumatici (ant. e post.) | Anteriore: 205/55 VR16, Posteriore: 225/50 VR16 |
| Pneumatici | Pirelli P7 |
| Telaio | Telaio tubolare in acciaio con pannelli in vetroresina (GRP) |
| Sospensioni anteriori | Indipendenti, doppi bracci oscillanti, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici, barra antirollio |
| Sospensioni posteriori | Indipendenti, doppi bracci oscillanti, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici, barra antirollio |
| Freni | Freni a disco ventilati (anteriore e posteriore) |
