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Dove il tempo si trasforma in bellezza

 

Storia : Dove l’Eredità Incontra l’Orizzonte

Presentata al Salone Internazionale dell'Automobile del Nord America 2006 a Detroit, la Lamborghini Miura Concept era più di un omaggio: era un profondo atto di riverenza per l’auto
che ha dato inizio a tutto. Disegnata da Walter de Silva, allora capo del design del Gruppo Audi, il concept reinterpretava la leggendaria Miura del 1966 in chiave moderna, celebrando
il 40º anniversario dell’originale.
Ma la Miura Concept non fu mai pensata per la produzione. Il CEO di Lamborghini, Stephan Winkelmann, lo chiarì sin dall’inizio: pur onorando il passato, il marchio era
concentrato sul futuro. Eppure, l’esistenza stessa di questo coupé retro-futurista accese i cuori degli appassionati di tutto il mondo.

Basata sulla piattaforma della contemporanea Murciélago, la Miura Concept non era un prototipo funzionante ma un esercizio di stile, un omaggio in movimento progettato per mostrare
la capacità di Lamborghini di reinterpretare il proprio patrimonio. Fu la prima volta dopo la Miura originale che Lamborghini rivisitò ufficialmente una delle sue leggende.

Design : Una Moderna Oda a un Capolavoro

La Miura Concept era un affascinante studio di reinterpretazione rispettosa. Walter de Silva conservò con cura le proporzioni e le curve sensuali del design originale di Marcello Gandini,
perfezionando con discrezione i dettagli attraverso una lente moderna. Il lungo muso ribassato, il cofano posteriore con feritoie e i caratteristici fari “a ciglia” erano tutti presenti,
reinterpretati con materiali contemporanei e precisione stilistica.

All’interno, il concept rimaneva fedele all’ispirazione originaria. L’abitacolo presentava un design minimalista con richiami rétro, combinando pelle beige con finiture in alluminio
e nero. Sebbene realizzato con materiali moderni, l’estetica generale era un elegante richiamo al fascino automobilistico italiano degli anni Sessanta.

A differenza di molti concept ispirati al passato, questo evitava la caricatura. Non cercava di reinventare l’identità della Miura, ma ne distillava l’essenza. La carrozzeria era verniciata
in un dorato brillante – un riferimento diretto a una delle più iconiche Miura SV – e presentava cerchi maggiorati, aerodinamica rivisitata e superfici più fluide.

Ogni dettaglio aveva uno scopo: le prese d’aria, la posizione, la silhouette. Anche se costruita sulla base della Murciélago, la Miura Concept appariva più leggera, più delicata,
come una visione evocata dalla memoria, ma ancorata al presente.

Esperienza di Guida : Un Sogno Mai Guidato

A differenza dei ruggenti V12 che evocava visivamente, la Miura Concept non era destinata a prendere vita su strada. Era uno studio di design statico, una scultura espositiva
creata per accendere l’immaginazione piuttosto che i cilindri. Sotto la sua splendida pelle si celava un telaio non funzionante; il suo scopo era ispirare, non performare.

Detto ciò, proporzioni e fondamenta lasciavano immaginare cosa sarebbe potuta essere. Basata sulla piattaforma della Murciélago, avrebbe probabilmente adottato lo stesso V12 da 6.2 litri montato centralmente
e la trazione integrale. Era facile immaginarla con la stessa potenza esplosiva e stabilità, avvolta nell’eleganza di una silhouette Miura.

Ma quella guida da sogno è rimasta tale: un sogno. La Miura Concept parlava al cuore, non alla meccanica. Lamborghini si concesse un attimo per guardare
indietro al cammino già percorso.

Curiosità : Tesori Sconosciuti

- La Miura Concept fu realizzata in appena sei mesi, una tempistica rapidissima che dimostra la passione di Lamborghini per la propria eredità.
- Fu il primo progetto di Walter de Silva dopo il suo ingresso nel Gruppo Audi, dove in seguito firmò modelli iconici per Audi e Volkswagen.
- Walter de Silva la considerava uno dei progetti più emozionanti della sua carriera.
- La vernice dorata fu ispirata dalla celebre Miura SV “Gold Leaf”, collegando visivamente il concept a una leggenda delle corse.
- Nonostante il suo aspetto impressionante, la Miura Concept non fu mai equipaggiata con motore o trasmissione: era un puro esercizio stilistico.
- Il suo debutto a Detroit fu una mossa sorpresa da parte di Lamborghini, pensata per entusiasmare il mercato americano e mostrare le sue capacità di design.
- Il concept è attualmente esposto presso il Museo Lamborghini di Sant'Agata Bolognese.

Eredità : Echi Che Risuonano

Anche se la Miura Concept non superò mai la fase espositiva, il suo impatto si fece sentire nella filosofia stilistica di Lamborghini. Riaffermò il valore dell’eredità come fonte
d’ispirazione e ricordò ai fan che le radici del marchio sono una parte essenziale della sua identità.

Questo concept aprì la strada a future retrospettive ed edizioni speciali che onoravano il passato di Lamborghini proiettandosi nel futuro. Il suo spirito si ritrova in modelli successivi
che bilanciano audacia e rispetto per la tradizione.

In sostanza, la Miura Concept fu una pausa poetica, un momento per celebrare da dove Lamborghini è partita prima di lanciarsi verso il futuro con rinnovato slancio.


 
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Specifiche


Categoria 
Anno del prototipo2006
Produzione1 concept car (non funzionante)
DesignerWalter de Silva
MotoreNessuno (studio di design, non operativo)
Potenza 
Coppia 
Velocità massima 
Accelerazione (0-100 km/h) 
Trasmissione 
Tipo di trazioneBasata sul pianale della Murciélago (trazione integrale)
Passo2650 mm / 104,3 in (Murciélago)
Lunghezza4525 mm / 178,1 in (basata su Murciélago, approssimativa)
Larghezza2040 mm / 80,3 in (basata su Murciélago, approssimativa)
Altezza1135 mm / 44,7 in (basata su Murciélago, approssimativa)
Peso  (concept car, stimato ~1700 kg / 3748 lbs)
Capacità serbatoio 
ChassisMonoscocca in acciaio Murciélago (non funzionante)
Sospensione anteriore 
Sospensione posteriore 
Freni anteriori 
Freni posteriori 
Pneumatici anteriori 
Pneumatici posteriori 
Marca/Tipo di pneumatici