
La Gran Turismo V12 con Stile e Sostanza
Storia: Una dedizione all'artigianato
Alla fine degli anni '60 e all'inizio degli anni '70, Lamborghini stava attraversando un periodo di transizione. La radicale Miura aveva rivoluzionato il mondo delle auto sportive,e l'Islero aveva portato lusso ed eleganza al marchio. Entrò in scena la Jarama: un modello che rappresentava la dedizione di Lamborghini alla creazione
di gran turismo potenti ma più raffinati.
Introdotta nel 1970 come sostituta della 400 GT, la Jarama era una gran turismo più accessibile e raffinata. Pur mantenendo il motore V12 per cui Lamborghini
era famosa, offriva un design più pratico e confortevole rispetto alle linee aggressive della Miura o dell'Islero. La Jarama, disegnata dal
celebre Marcello Gandini per Bertone, presentava un'estetica più sobria, con un'ampia griglia anteriore, una postura bassa e muscolosa, e un posteriore elegante.
Il nome Jarama deriva dalla tradizione spagnola della corrida — una regione della Spagna nota per l'allevamento di tori da combattimento, continuando la tradizione
di Lamborghini di nominare le sue auto con riferimenti taurini.
Design: Una Gran Turismo che riflette l'eleganza
Il design della Jarama era meno estremo rispetto ai suoi predecessori ma conservava i tratti distintivi del marchio Lamborghini. L’auto presentava una configurazione 2+2,permettendo di ospitare quattro persone con un buon livello di comfort. Gli interni erano raffinati, con rivestimenti in pelle, una plancia classica,
e spazio abbondante per una gran turismo.
La carrozzeria, opera di Gandini, era un mix armonioso di curve morbide e linee decise, dando alla Jarama un aspetto atletico ma non eccessivo.
Gli interni puntavano al comfort, con un cruscotto ben equipaggiato e un abitacolo spazioso, ideale per i viaggi lunghi.
Le proporzioni bilanciate la rendevano una vera GT sia nel design che nella guida.
Esperienza di guida: Una vera Gran Turismo
Sotto il cofano, la Jarama rimaneva fedele alla filosofia Lamborghini di potenza pura e senza compromessi. Era dotata dello stesso V12 3.9L dell’Islero,con una potenza di 350 CV nei primi modelli (Jarama 400 GT). Questo motore consentiva una velocità massima di 260 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in poco più di 6 secondi —
una prestazione notevole per un’auto di lusso di queste dimensioni.
Nel 1972, la Jarama ricevette un aggiornamento con la versione 400 GTS, che portava la potenza a 365 CV e migliorava la maneggevolezza,
rendendola ancora più dinamica su strada.
La Jarama era pensata per essere guidata su lunghe distanze, offrendo comfort e prestazioni. Sebbene non avesse la brutalità della Miura,
offriva una guida più morbida e rilassata, senza rinunciare alla potenza. Il V12 garantiva grande spinta, e le sospensioni contribuivano al comfort
sui lunghi viaggi. La guida era precisa ma più permissiva rispetto ad altri modelli Lamborghini dell’epoca, risultando più facile nella guida quotidiana.
Curiosità
La Jarama fu uno degli ultimi modelli Lamborghini a utilizzare il motore V12 3.9L prima del passaggio a cilindrate maggiori.La versione 400 GTS era più raffinata e prestazionale, pensata per chi desiderava maggiore potenza e dinamica di guida.
Non fu mai progettata per la pista, ma per lunghi viaggi ad alta velocità in pieno comfort.
L’abitacolo fu disegnato per i viaggi lunghi, con spazio per le gambe e una plancia elegante e funzionale.
Eredità
Eredità: La stella silenziosa di LamborghiniNonostante le sue qualità tecniche ed estetiche, la Jarama non ottenne mai la fama della Miura o della Countach. I numeri di produzione furono contenuti:
circa 328 esemplari per la 400 GT e 150 per la 400 GTS. Resta comunque un capitolo importante nella storia di Lamborghini,
una GT che dimostrava la capacità del marchio di unire raffinatezza e prestazioni.
Oggi è considerata una delle Lamborghini classiche più sottovalutate,
apprezzata dagli appassionati come simbolo dell’artigianalità e della filosofia di design della casa.
Il sogno di ogni collezionista
Attualmente, la Lamborghini Jarama è una vera gemma da collezione, coniugando lusso, prestazioni e design classico.
Pur non essendo famosa come altri modelli, la sua rarità, eleganza discreta e il V12 la rendono molto ambita tra gli intenditori.






specifiche
| Categoria | |
|---|---|
| Produzione | 1970 – 1976 |
| Esemplari prodotti | Jarama 176 unità Jarama S 152 unità |
| Designer | Marcello Gandini (Bertone) |
| Motore | 3,9 L (3929 cc) V12, DOHC |
| Potenza | Jarama 350 CV (261 kW) a 7.500 giri/min Jarama S 365 CV (272 kW) a 7.500 giri/min |
| Coppia | 400 Nm (295 lb-ft) a 5.500 giri/min |
| Trasmissione | Manuale a 5 marce (alcuni Jarama S con automatica opzionale) |
| Trazione | Posteriore (RWD) |
| Accelerazione (0-100 km/h / 0-62 mph) | Circa 5,4 secondi |
| Velocità massima | ~245 km/h (152 mph) |
| Lunghezza | 4475 mm (176,2 in) |
| Larghezza | 1820 mm (71,7 in) |
| Altezza | 1250 mm (49,2 in) |
| Passo | 2380 mm (93,7 in) |
| Peso | 1450 kg (3197 lbs) |
| Serbatoio | 80 L (21,1 galloni US) |
| Tipo di cerchi | Cerchi in lega Campagnolo da 15 pollici |
| Pneumatici anteriori e posteriori | 215/70 VR15 |
| Pneumatici | In origine Pirelli Cinturato o Michelin XWX |
| Scocca | Monoscocca in acciaio con sottotelaio anteriore |
| Sospensione anteriore | Indipendente, doppi bracci oscillanti, molle elicoidali, barra antirollio |
| Sospensione posteriore | Indipendente, doppi bracci oscillanti, molle elicoidali, barra antirollio |
| Freni | Freni a disco su tutte e quattro le ruote (anteriore e posteriore) |
